DISCORSO DIVINO

Non sprecate le risorse naturali

7 giugno 1996

Come può generare una visione morale e spirituale

l’educazione che vi aiuta solamente a guadagnarvi da vivere?

In effetti, essa distrugge i valori naturali innati nell’uomo.

Oh studenti! Non dimenticate questa verità!


LO SPRECO DI DENARO E’ MALVAGIO



L’educazione vera è quella che promuove la salute morale, etica e spirituale dell’uomo ma oggi gli studenti dimenticano questa educazione etica e sacra cercando di acquisire quella che li aiuta semplicemente a riempirsi la pancia.



Il risultato è coerente con l’azione
Dalla formica a Brahman, tutto è creazione di Dio. Quando osserviamo la Creazione di Dio immensamente bella, meravigliosa e sublime, ci riempiamo di beatitudine. In questo mondo, gli esseri umani sono costituiti dai cinque elementi, dai cinque principi, dai cinque involucri e dai cinque sensi; essi sono dotati di ogni tipo di potere. Tutto ciò di cui l’uomo necessita da mane a sera per la sua felicità è stato fornito da Dio. In questo mondo non manca niente: Dio ha creato tutto, dalla polvere ai diamanti, e provveduto a ogni tipo di benessere e comodità per la felicità dell’uomo nella vita, gli ha dato libertà completa e ha messo la creazione intera a sua disposizione. In questo universo e in questo mondo manifesto, l’uomo può godere di tutto senza alcuna paura e soddisfare i suoi desideri senza alcuna limitazione, è libero di seguire qualunque via e fare qualunque azione. All’uomo è stato dato ogni diritto di godere della creazione di Dio, non ha bisogno del Suo permesso per questo, ma il Signore ha posto una regola: voi potete fare qualunque cosa ma dovete affrontare le conseguenze delle vostre azioni siano esse buone o cattive, sacre o meno. Questa è la legge della creazione; tenendola presente, l’uomo deve decidere che via intraprendere e che azioni fare. Come seminate raccoglierete, il risultato è coerente con l’azione.



Non costruite castelli in aria pensando

“Io farò questo e quello e molte altre cose”;

voi riceverete il tipo di frutto che avete seminato in precedenza.

Com’è possibile che raccogliate un frutto differente dal seme che avete piantato?



Sta a voi decidere ciò che bene e ciò che è male, Dio non interferisce in questo, vi ha dato la libertà di decidere.



La gente pianta semi amari e si aspetta frutti dolci

con il risultato che, quando deve mangiarli,

se la prende con Me e Mi rimprovera per le sue sofferenze.



Le persone incolpano Dio quando devono sopportare le sofferenze che conseguono alle loro azioni cattive; come potete incolpareDio se Egli vi ha dato la libertà di scegliere tra il bene e il male? Quando esercitate la libertà di scelta, dovreste usare la discriminazione per decidere ciò che è bene e ciò che è male.



Quando l’uomo esce dal ventre di sua madre, attorno al collo non ha alcuna ghiralanda,

nessun gioiello di perle né ornamento d’oro scintillante.

Egli non indossa collane incastonate di pietre preziose come smeraldi o diamanti, indosso ha una catena:

Dio lega insieme le conseguenze delle sue azioni passate in una collana pesante e gliela mette al collo appena nato.



Dio non interferisce nella vostra libertà di fare il bene o il male ma voi non potete evitare le conseguenze del vostro agire. Questa è la legge che Egli ha stabilito e solamente coloro che comprendono questa verità e agiscono di conseguenza possono ottenere la felilcità dalla vita. Anche nel fare una azione piccola, l’uomo deve tenere in mente i valori morali, etici e spirituali e usare il potere di discriminazione per decidere se farla o meno.



Fate azioni meritorie

Una volta viveva un uomo ricco che aveva i genitori anziani. In questa era moderna, le persone non trattano i genitori con il rispetto dovuto; alcuni pensano che sia giusto mandarli in una casa di riposo quando sono vecchi. Anche quest’uomo ricco e sua moglie pensavano così per cui costruirono una stanzetta sotto la veranda e chiesero loro di vivere lì considerando una grossa seccatura tenerli in casa. Tempo dopo nacque un figlio che prese a stare con i nonni da mane a sera ascoltando le loro storie morali e gli insegnamenti sacri. L’uomo ricco cercò di impedire che il bambino li frequentasse pensando “Cosa gli succederà se ascolta di continuo delle storie morali dai nonni?” Ogni giorno portava ai genitori del cibo in un piatto di terracotta senza preoccuparsi del loro benessere e tutto questo era osservato dal bambino dal cuore tenero che pensava: “ A chi appartiene la proprietà che i miei genitori abitano e godono? E’ un bene dei nonni ed è solamente grazie a loro se i miei genitori si fregiano di un buon nome. Com’è ingiusto che essi li trattino così male sebbene usufruiscano di tutti i loro averi!” Un giorno, per dare una lezione ai propri genitori, questo ragazzino nascose il piatto di terracotta. L’indomani, il padre e la madre lo cercavano per servire il cibo ai due anziani per cui egli chiese loro “Padre e madre, cosa state cercando?” ed essi risposero “Non troviamo la ciotola in cui serviamo il cibo ai nonni”. Dandosi coraggio, il ragazzo aggiunse “Non la cercate, l’ho nascosta io” e a loro, che gli domandarono arrabbiati “Perché l’hai fatto?”, rispose: “L’ho fatto così potrò servirvi il cibo nello stesso piatto quando sarete vecchi!”. Vedete voi stessi il risultato di una azione cattiva: voi sarete trattati dai vostri figli come trattate ora i vostri genitori, sarete anche voi ingannati se ingannerete gli amici. Se invece rispetterete i fratelli, anch’essi vi rispetteranno.



Come sono i sentimenti così è il risultato.



Non si possono evitare le conseguenze delle proprie azioni. Dio ha creato questo mondo bellissimo e ha dato all’uomo tutta la libertà di godere della Sua Creazione, lo ha dotato di ogni tipo di potere. Dio non interferisce in ciò che fate, potete fare tutto quello che volete; se tenete presente che dovete subire le conseguenze delle vostre azioni, non ne deciderete di malvagie e peccaminose, santificherete il vostro tempo agendo bene e lodevolmente.



Lo scopo dell’educazione è il sevizio alla società

L’educazione moderna manca di valori morali, etici e spirituali. Oggi, gli studenti non comprendono cosa sia la moralità, i valori etici sono stati soffocati completamente, nessuno sa dove sia finita la spiritualità e la gente non se ne cura; che beneficio potete trarre dal conseguire l’educazione moderna in una situazione simile? L’educazione di oggi aiuta solamente a trovare un lavoro e a guadagnarsi da vivere, non promuove le virtù; a che scopo dovreste perseguire l’educazione che non vi trasmette le virtù?



Abbandonate la pazzia di pensare che l’educazione serva a conseguire dei diplomi,

liberatevi della mentalità abbietta,

perseguite l’educazione puntando al benessere e alla prosperità della terra natale.



Dovete comprendere la verità del fatto che l’educazione ha per scopo il servizio alla società. Noi nasciamo nella società, cresciamo nella società e terminiamo la vita nella società; cosa volete ottenere dimenticando la società che ha fatto così tanto per voi? Dedicate tutta la vostra educazione, tutta l’intelligenza e l’energia al servizio alla società. Oggi l’uomo, invece dell’intelligenza, sviluppa l’astuzia e questa è il suo nemico più grande. Voi dovete cercar di usare correttamente tutte le vostre capacità; sapete che tipi di difficoltà incontri oggi la società. Essa è attualmente in uno stato di grande declino: le persone che ricorrono alla menzogna, all’ingiustizia e alla condotta riprovevole occupano posizioni elevate. Nella società moderna non c’è posto per chi si attiene alla verità, alla rettitudine e al sacrificio ma, per le persone buone, si tratta solamente di un arretramento temporaneo, infine Dio le ricompenserà certamente, quindi non abbandonate mai la verità e la rettitudine; questo è l’insegnamento dei Veda che propugnano il principio “Di la verità, pratica la rettitudine (Satyam Vada, Dharmam Chara)”. Coloro che abbandonano la verità e la rettitudine e prendono la via dell’ingiustizia e della frode ne subiranno certamente le conseguenze.



Oh uomo, non ti inorgoglire per la tua bellezza, per la giovinezza e la forza fisica:

molto presto, sarai vecchio, i capelli diventeranno grigi, la pelle si farà rugosa, la vista si annebbierà e

i bambini ti prenderanno in giro chiamandoti vecchia scimmia.

Non sei migliore di un pupazzo di cuoio;

cerca di comprendere il mistero che si cela dietro questo spettacolo di marionette.



Che cos’è questa bellezza? Che cos’è questa giovinezza? Sono effimere come nuvole passeggere. Lasciarsi fuorviare dalla giovinezza e dalla bellezza è come cercar di attraversare un fiume con una barca di pietra; se viaggiate in una barca di questo tipo, siete certi di affogare. Voi dovreste piuttosto usare la barca del Nome Divino che vi farà attraversare certamente l’oceano della vita terrena. La vita dovrebbe essere regolata attenendosi ai principi di Verità, Rettitudine e Valori Umani rispettando i genitori, gli insegnanti e gli anziani. I bambini di oggi non sanno cosa significhi rispettare gli anziani: se un figlio è seduto sul divano, non si alza in segno di rispetto quando arriva suo padre e lo apostrofa persino “Perché sei venuto qui?”. E’ questo il rispetto che i figli dovrebbero mostrare verso i genitori? Se trattate i genitori con così poco rispetto, come potranno rispettarvi i vostri figli? L’alito sa del cibo che si è consumato, la torta ha il sapore della farina con cui è fatta; voi dovete imparare a rispettare gli anziani fin dall’infanzia. Non diventate arroganti soltanto perché avete un’educazione, l’educazione vera è quella che annienta l’ego e la gelosia. Non date spazio alla vanità e all’ostentazione, vivete con umiltà e obbedienza e meritate il rispetto degli altri. Io dico spesso agli studenti “Il vostro cibo, il sangue, la testa e i soldi sono doni dei genitori quindi mostrate prima di tutto gratitudine a loro”. Riverite i genitori anche prima di Dio perché sono loro che vi hanno generati e allevati. Dio crea la terra e l’acqua ma è il vasaio che fa le brocche e i piatti mischiando le due cose; similmente, Dio ha creato la materia e il principio della vita ma sono i genitori che li combinano e vi danno una forma quindi sono loro che vi hanno dato questo corpo. Per questo, le nostre Scritture propugnano il principio:



Onora la madre e il padre come Dio


I genitori non sono inferiori a Dio; ci può essere un figlio malvagio ma non può esserci una madre malvagia. I genitori vi allevano con amore grande e voi dovete ricordare sempre questo amore e vivere rettamente.



Conducete una vita sacra.

Osservate questo mondo: com’è bello! Che peccato che diate asilo a sentimenti malvagi essendo nati in un mondo così bello e avendo ricevuto un corpo così bello! Prendete, per esempio, il corpo umano: come lo ha fatto bello Dio con le membra diverse in proporzione armonica! La nostra altezza, il peso, tutto è disposto in modo confacente. Oggi, nel mondo ci sono seimila milioni di persone; ne trovate due che si somiglino in ogni aspetto? Ognuno ha la sua forma unica. Com’è misteriosa la Creazione di Dio! Se una madre partorisce due gemelli, neanche loro sono uguali in ogni aspetto, c’è sempre qualche differenza. Io vi sfido a portarMi due individui che siano uguali in tutti gli aspetti, vi darò tutto quello che volete ma non avete bisogno di andare così lontano: guardate l’albero del nim che è pieno di foglie, ognuna è diversa da tutte le altre.

Questa è la Creazione misteriosa e meravigliosa di Dio. Sarebbe vergogna che vi comportaste seguendo sentimenti malvagi essendo parte di una Creazione così bella e meravigliosa! Dato che vivete nella Creazione sacra di Dio, dovreste avere sentimenti sacri.

Nessuno sa il momento in cui questo corpo morirà. Il corpo fatto dei cinque elementi è debole e destinato a disintegrarsi. Anche se sono assegnati cento anni di vita, non si può prenderlo per certo, si può lasciare la spoglia mortale in qualunque momento, nell’infanzia, nella giovinezza o nella vecchiaia. La morte è certa quindi, prima che il corpo perisca, l’uomo deve sforzarsi di conoscere la sua natura reale. Prima che la vita arrivi alla fine, voi dovreste comprendere chi siete. Dovunque si guardi, le persone chiedono agli altri “Chi è lei, chi è lei?” ma non pongono la stessa domanda a se stessi “Chi sono io?”. A cosa serve sapere tutto se non sappiamo chi siamo? Il corpo è come una bolla d’acqua ma voi non siete il corpo; la mente è come una scimmia pazza ma voi non siete la mente. Allora chi siete? Voi siete il master (il capo, il padrone) del corpo e della mente ma come potete dichiarare di esserlo se non comprendete questa verità? Il termine master si usa per indicare una persona che occupa una posizione di autorità; ci sono molti capi come il capostazione, il capogabinetto e altri. Alcuni Mi chiamano Divine Master ma, per la verità, la parola master non si dovrebbe usare per Dio perché Egli è il servitore di tutti. Tutto è fatto da Dio per cui chiamarLo master non è appropriato. Egli ha un piano master ma non è il master. Voi dovreste seguire il piano fondamentale di Dio.



Usate correttamente le risorse naturali

La creazione di Dio è molto sacra, non dovreste inquinarla. Come sono sacri i cinque elementi dati da Dio! Eppure oggi tutto è inquinato, l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo e i suoni che udiamo; tutti questi elementi sacri sono stati profanati dall’uomo ed è per questo che oggi il mondo è afflitto da così tante malattie. Colui che usa i cinque elementi in modo sacro è un essere umano vero.

Tempo addietro, è accaduto un fatto: Siva Sankar Sai, direttore della nostra casa degli studenti anziani, conversando con Me nella stanza dei colloqui, ha detto “Swami, i Tuoi occhi sono arrossati” e Io ho risposto “E’ dovuto a un Mio errore. Io non spreco l’acqua come voi. Quando vi lavate la faccia, voi lasciate il rubinetto sempre aperto e sprecate un mucchio d’acqua mentre vi insaponate; Io non faccio così, apro il rubinetto solamente per il tempo necessario e lo chiudo subito. Dopo esserMi insaponato la faccia, ho aperto gli occhi per riaprire la cannella e un po’ di sapone c’è entrato e li ha arrossati”. Io non spreco neppure una goccia d’acqua perché l’acqua è Dio. Anche l’aria è una forma di Dio; è per questo che Io spengo il ventilatore appena non serve più. Alcuni tengono la luce accesa per tutta la notte anche se non ce n’è bisogno ma Io l’accendo quando è necessario e la spengo quando è inutile. Questo non è avarizia, Io non sono avaro, sono l’incarnazione del sacrificio ma non amo sprecare alcunché. Usate ogni cosa per quanto vi necessita. Oggi, la gente spreca i cinque elementi.



Mai sprecare denaro

C’è un altro punto che voglio trattare con i nostri ragazzi. Oggi, gli studenti sprecano un mucchio di denaro ma devono comprendere che i loro genitori faticano molto per guadagnarlo, sgobbano duramente e, a volte, rinunciano persino al cibo per risparmiare dei soldi e mandarli a loro. Possono esserci dei genitori ricchi, Io non parlo di loro; i genitori che non sono benestanti si sforzano molto per farvi stare tranquilli e comodi quindi considerate ogni centesimo che ricevete come una goccia del loro sangue. Non sprecate mai denaro, equivale a sprecare il sangue dei vostri genitori. Spendete quanto è necessario, non siate dei dilapidatori di risparmi. Eppure quanti soldi spendono oggi gli studenti! Nel nostro Istituto non è un’abitudine ma, nelle istituzioni esterne, gli studenti spendono molto denaro nelle elezioni del college. C’è da chiedersi se si tratti di una elezione in un college o una elezione dell’Assemblea Nazionale! Quanto dura il mandato di un dirigente sindacale? Si dovrebbe spendere così tanto per farsi eleggere funzionari di un sindacato degli studenti per un periodo così breve? E non solo questo: quando gli studenti vanno a fare un picnic, sprecano una quantità di denaro. Essi organizzano pranzi in alberghi di lusso. Chi! Chi! Chi! Che vergogna! Uno spreco di soldi simile è molto male. Voi dovreste pensare alla condizione economica dei vostri genitori e al vostro stesso futuro, non dovreste spendere il denaro come vi pare soltanto perché ve lo hanno mandato. E’ per questo che Io raccomando sempre la pratica del tetto ai desideri.



Non sprecate tempo, lo spreco di tempo è spreco di vita.

Non sprecate cibo, il cibo è Dio.

Non sprecate denaro, lo spreco di denaro è malvagio.

Non sprecate energia, l’energia è Dio.



Voi vedete, udite, parlate, odorate e agite solamente grazie all’Energia Divina di Dio, non dovreste sprecare la vostra Energia Divina abusando dei sensi. Se la usate in modo sacro, potete ottenere la sacralità della Divinità ma, se la sprecate, sarete vittime di molte malattie.



Fate uso sacro dei sensi

Potete vedere voi stessi che la sacralità è la causa fondamentale dell’energia di questo corpo. Sapete l’età di questo corpo? Ha ormai settanta anni e sei mesi; come sono energico ciononostante! Io posso anche ora correre velocemente e vincere una gara; neppure un ragazzo di sedici anni può fare tutto il lavoro che faccio Io. Io faccio una quantità di lavoro: ogni giorno ricevo fasci di lettere per posta o a mano e, dopo i bhajan, vado a casa e le leggo tutte. Io conosco il contenuto di ognuna ma le leggo per la soddisfazione dei devoti. Fino a quando non esco di nuovo a un quarto alle quattro, Io leggo le lettere.

Com’è la mia vista? Io posso vedere le cose chiaramente anche da grande distanza e questo non è il Potere Divino, è il Mio potere naturale. Responsabile di questo è la Mia purezza. Io non ho difetti come la miopia o la presbiopia, posso leggere persino caratteri molto piccoli. Voi potete rendervi conto del potere delle Mie orecchie se vi dico che posso udire addirittura il passo di una formica; tutti i Miei sensi sono perfetti. Mi dispiace molto vedere un bambino con gli occhiali; oggi bambini di sei, dieci e sedici anni portano gli occhiali. Perché? Il difetto è nel loro sangue. Se fate uso corretto dei sensi, potete vivere a lungo quindi acquisite la sacralità. Io posso fare molto più lavoro di un giovane per il grande potere che ho; esso deriva dall’uso sacro dei sensi e non è il potere Divino o qualcosa che ho acquisito, è il Mio potere naturale.

Voi sarete sorpresi nel sapere cosa mangio: Io mangio ragi sankati al mattino mentre voi mangiate varie cose come korma, burma ecc. Mi chiedo come facciate a mangiare e digerire quella roba. Certamente i giovani devono mangiare bene e sostenere il corpo ma non dovrebbero eccedere. Oggi, le persone non osservano alcun orario per il cibo né lasciano un intervallo sufficiente tra un pasto e l’altro: vanno avanti a mangiare questo o quello di continuo. Pranzo dopo le dodici, cena alla sera e tra questi continuano a riempire la pancia con spuntini e bevande. Voi dovreste indagare su cosa sia bene mangiare e cosa non lo sia; non mangiate tutto e dovunque, osservate una regola appropriata in materia di abitudini alimentari. Un giorno vi parlerò delle abitudini alimentari corrette.



Com’è il cibo, così è la testa.



Il cibo, la testa e Dio sono in relazione.



Non leggete mai libri cattivi

Non sprecate il tempo, studiate bene. Alcuni ragazzi leggono racconti cattivi tenendoli dentro i libri di testo; agli altri sembra che leggano quelli ma ci tengono le novelle in mezzo e, se si avvicina qualcuno, le nascondono subito. Non leggete mai quei libri cattivi; com’è il libro (pustaka), così è la testa (mastaka). Oggi ci sono molti libri riprovevoli sul mercato. Le persone indulgono in tale pratica malvagia di scrivere libri cattivi soltanto per denaro; li scrivono perché c’è chi li compra, se non li comprerete non li scriveranno. Quindi non leggete mai libri cattivi, non frequentate cattive compagnie, non indossate mai abiti inadatti. A Chennai, Io ho visto gente che portava camicie rosse e nere: in effetti sembrava un tappeto. Persino gli animali scappano spaventati nel vederli. Com’è elegante un abito tutto bianco! Come da gioia indossarlo! Anche i nostri ragazzi vestono camicie e pantaloni neri quando viaggiano in treno o in autobus e dicono: “Swami, li indossiamo solamente in viaggio”. Vedendo i loro abiti, la gente può pensare che vadano a Sabarimala. Non vi vestite con abiti simili, indossate solamente abiti buoni e puliti; il corpo, la mente e anche le vesti devono essere chiare e pulite. Acquisite la purezza in questo modo.





(Bhagavan ha concluso il Suo Discorso con il bhajan: “Ranga Vitthala Panduranga Vitthala…”).



Prasanthi Nilayam, 18 Luglio 1996,

Sai Kulwant Hall



(Dal “Sanathana Sarathi” di Aprile 2012)