PERLE DI SAGGEZZA SAI

5 febbraio 2003

Gennaio 2002

Qui si fa riferimento agli eventi accaduti nel Gennaio 2002. Dopo gli
avvenimenti sportivi annuali e gli incontri culturali, Bhagavan ha parlato ai ragazzi dando loro alcune istruzioni che sono di immenso valore per chiunque. Bhagavan ha quindi colto l'opportunità di portare a tutti il Suo messaggio affinché potesse essere seguito.


E' ASSOLUTAMENTE NECESSARIO PER CHIUNQUE PARLARE DI MENO

Primo punto: è assolutamente necessario per chiunque parlare di meno.
Perché? Quando si parla, si perde energia, si perde la memoria, è più facile raccontare bugie ed esagerare i fatti.
Quindi, per poter evitare questi quattro errori della lingua, Bhagavan desidera che noi tutti parliamo di meno. Inoltre, ha continuato a dire, le rughe sul viso e la vecchiaia sono dovute al troppo parlare. Poiché tutti noi desideriamo essere giovani, dovremmo seguire queste precauzioni.


EVITATE LE CATTIVE COMPAGNIE

Secondo punto di Bhagavan: Egli disse ai ragazzi " Ricordate sempre 'A-B-C'.
Cosa significa? Avoid Bad Company ( Evitate le cattive compagnie).

"Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei"
Quindi è necessario essere molto cauti circa le compagnie da frequentare.
Swami disse: "Dovete unirvi alle buone compagni e rifuggire da quelle cattive, perché come sono i tuoi compagni, così tu diventerai. La sabbia, in compagnia dell'aria, vola in alto; mentre la stessa sabbia, in compagnia dell'acqua, diventa fango. Il fuoco, in compagnia dell'erba verde, si estingue. Ma la stessa scintilla di fuoco, accanto all'erba secca, incendierà ogni cosa. Quindi dovete essere molto cauti."


COMPITE BUONE AZIONI

Terzo punto di Bhagavan: " Dovreste sempre cercare l'opportunità, oppure essere in attesa, di essere coinvolti in buone azioni. Esse sono estremamente necessarie nella vita. Esse parlano del vostro sentiero spirituale. Senza buone attività di servizio, non potete ritenervi spirituali e non potete essere religiosi."


RIDUCETE I CONTATTI

Quarto punto di Bhagavan: "E' meglio avere pochi contatti. Molti contatti vi portano alla socializzazione e questo disturberà il vostro stato mentale ed il
vostro processo di pensiero.
Perciò con pochi contatti, voi manterrete la vostra ideologia, sarete veramente voi stessi, sarete saldi nel vostro carattere, proseguirete nel vostro processo di
pensiero e lungo il sentiero che avete scelto. Per tutti questi vantaggi, dovete ridurre al minimo i vostri contatti."


NON TOCCATE NESSUNO

Quinto punto di Bhagavan: " Quando voi vi mescolate e state insieme agli altri, dovreste capire che non dovete toccare nessuno; perché il vostro tocco permette alla vibrazione degli altri di raggiungervi. Attraverso il tocco costante di altri perdete la vostra concentrazione."


LA MEDITAZIONE E' POSSIBILE SOLO QUANDO SIETE SOLI

Sesto punto di Bhagavan: Egli è stato molto chiaro riguardo alla meditazione dicendo che essa è possibile solo quando si sta da soli, non in una comunità o in un gruppo. Qualcuno vuole meditare nella Sai Kulwant Hall. Ma com'è possibile? Un seva dal vi chiede di spostarvi in avanti, un altro vi dice di tirarvi un po' indietro, il terzo vi chiede di mettervi nell'angolo, e un altro ancora vi chiede di andarvene!
Con queste prospettive come si può meditare? Quindi la meditazione è possibile solamente quando siete soli con voi stessi.


CONSEPEVOLEZZA DELLA DIVINITA'

Settimo punto di Bhagavan: Egli ha reso molto chiaro il pensiero che si deve essere consapevoli della Divinità che è presente in ogni atomo. La Divinità è presente in ogni cellula, e questo tipo di consapevolezza è vera esperienza spirituale.


NESSUN SENTIERO CONDUCE ALLA CONSAPEVOLEZZA

Qualcuno ha chiesto a Bhagavan: "Swami, qual è il sentiero che porta alla consapevolezza?"
Bhagavan rispose: "Non vi è alcun sentiero che porta alla consapevolezza. L'esperienza della consapevolezza è quella definitiva. Non c'è alcun sentiero. Se voi pensate che ci sia un sentiero allora considerate fattori come il tempo e lo spazio, ma la consapevolezza è oltre il tempo e lo spazio. La vera esperienza della consapevolezza è il centro, e non ha nulla a che fare con il sentiero che è in relazione con spazio e tempo."


OGNI INCONTRO SPORTIVO E' UNICO

Ora desidero condividere con voi quello che, di solito, dice Bhagavan alla fine di ogni incontro sportivo. Come sapete a Gennaio, abbiamo avuto l'incontro annuale Culturale e Sportivo delle Istituzioni Sri Sathya Sai. Dal momento che il messaggio, in questa occasione, è pressoché lo stesso, queste informazioni si possono riferire sia all'11 Gennaio 2002 che all'11 Gennaio 2003.
Bhagavan ha parlato con gli studenti e con lo staff in entrambe le occasioni ed ecco quello che disse:
Punto Primo: L'Incontro Sportivo e Culturale delle Istituzioni Sathya Sai non è dovuto alla routine. Ogni incontro sportivo è unico, e speciale in se stesso.


SPORT, MUSICA E TEATRO

Punto due: Le Istituzioni Educative Sathya Sai enfatizzano tre aree: lo sport, la musica ed il teatro e gli studenti ottengono un buon tirocinio in ognuna di queste attività.
Quando gli studenti svolgono un programma musicale, si distinguono anche professionalmente. E' sorprendente come i ragazzi che raggiungono alti livelli nello sport, ottengano anche voti superlativi nello studio. Questo è ciò che viene chiamato: 'sviluppo completo della personalità', ciò significa che gli studenti mostrano eccellenza in ogni campo, sia esso relativo allo sport, all'arte drammatica o negli studi.


SOLO 15 GIORNI DI PREPARAZIONE

Punto tre: Normalmente la gente ha bisogno di molto tempo per prepararsi a questi eventi, quindi farete fatica a credere che questi ragazzi hanno appena 15 giorni per prepararsi a questi incontri sportivi. Se guardate il programma non potrete credere che tutto questo sia possibile con una preparazione di soli 15 giorni! Non so voi, ma per me è sicuramente una cosa incredibile!
Sapete anche che, in questi casi, si spende molto denaro. Ma per questi eventi sportivi non viene speso denaro, potete crederci? Gli studenti adoperano il materiale disponibile nei loro collegi e con questo fanno enormi figure di cartone e gli sfondi (panorami teatrali - ndt); qualsiasi cosa viene fatta dai ragazzi adoperando quello che hanno a disposizione nelle loro scuole. Non viene
acquistato nulla, non ci sono spese di nessun tipo. Se calcolate ciò che viene speso nelle altre istituzioni scolastiche, si potrebbe parlare di milioni e milioni di
rupie. Ma non è così, non è sorprendente?


TUTTI SONO DISCIPLINATI

Fuori, nel mondo, gli atleti e gli uomini sportivi, sono bravissimi in campo, ma non sono disciplinati nella vita privata. Qui, invece, ognuno di loro è disciplinato!
Nei primi tempi del mio servizio a Prashanti Nilayam, non potevo credere a cosa accadeva. Nelle altre scuole gli studenti molto bravi nello sport, di solito, erano
insufficienti nelle materie accademiche. Gli studenti che frequentavano i corsi di teatro oppure di musica, non si interessavano di altri corsi.
Ma qui, i ragazzi sono coinvolti e mostrano interesse, in ogni campo.
Questo fatto non dipende nient'altro che dall'influenza di Bhagavan, dal Suo impatto sugli studenti. Nelle altre scuole si può osservare che, quando un'eccellente squadra di calcio lascia la scuola, il collegio ne risente e gli incontri diventano scadenti.
Non è così? Ma qui, le squadre vanno e vengono eppure il livello, lo standard, rimane sempre elevato, anzi cresce sempre di più! Perché Swami rimane sempre e non viene compromesso da niente!
Alcuni spettatori e dignitari che siedono sul podio, mi dicono: "Anil Kumar, gli studenti della nostra area hanno bisogno di almeno sei mesi per preparare queste rappresentazioni sportive, è sorprendente come questi ragazzi riescano a fare tutto questo in soli 15 giorni!" Ora, la domanda è: qual è la ragione del successo di questa straordinaria e stupefacente rappresentazione sportiva? Se indagherete ne scoprirete senz'altro i motivi. Uno di questi è la disciplina,
disciplina di primo ordine. Il secondo è la ferma determinazione di ottenere il successo attraverso la loro fede risoluta per Swami ed il loro spirito di dedizione.


LA MOTIVAZIONE E' RENDERE FELICE SWAMI.

Ma, la vera motivazione nascosta, è fare felice Swami.
Qualsiasi cosa essi facciano, sia essa ginnica o atletica, karatè o motocicletta, il loro unico scopo è far felice Swami.
Se Swami è felice, il mondo intero è felice. Se Swami non è felice, non ha alcun senso far felici gli altri. Se chiedete ad uno studente: "Qual è il vostro incentivo?"
Essi vi risponderanno: "Signore, noi non stiamo facendo questo per ottenere riconoscimenti, medaglie, trofei, denaro o pubblicità, no! Lo facciamo per avere una pacca sulla spalla da Swami, o una foto con Lui. Siamo felici di ricevere appena un sorriso, tutto ciò che vogliamo è sentir Swami dire: 'Sono felice!'. Questo è tutto."
Specialmente per i più giovani avere questo tipo di sentimenti è veramente grandioso!


IL RAGAZZO SI ALZÒ IMMEDIATAMENTE

Durante l'ultimo avvenimento sportivo di Gennaio 2003, probabilmente avrete notato che un ragazzo cadde da cavallo. Normalmente, il cavallo sarebbe corso via ed il giovane avrebbe terminato ogni tipo di esibizione. Ma il ragazzo si alzò immediatamente, rincorse il cavallo e saltò sul suo dorso. Egli finì la gara come previsto, saltando tutti gli ostacoli.
Swami mi guardò immediatamente ed io dissi: "Swami!"
"Che c'è, Che c'è?" (Risate)
"Swami il ragazzo è caduto!"
"Oh, certo, vedo.."
"Swami, si è rialzato e saltando sul dorso del cavallo ha terminato la gara !"
" Hmmm, bene, bene, bene! Vedi, vedi cosa accade? Normalmente queste cose non capitano." Così disse Bhagavan.


NON PUÒ SUCCEDERE NIENTE PERCHÉ SWAMI È QUI

Avrete sicuramente visto anche quel ragazzo che guidando il motorino ha urtato contro un muro ed è caduto. Il motorino era da una parte mentre il ragazzo dall'altra. Ma al ragazzo non accadde nulla, si alzò subito, acchiappò il motorino, si rimise in sella e partì.
Swami disse: "Vedi, non gli è accaduto nulla. Sai perché? Perché questi ragazzi hanno piena fede che non può accadere loro nulla fintanto che Swami è qui. Tutto ciò va molto bene!"
Riguardo agli spettatori, Egli disse: "Perché sono venuti? Non per divertimento, no! Non sono venuti in vacanza! Sono venuti per vedere Bhagavan ed i ragazzi che compiono cose meravigliose su un campo da gioco. La disciplina e l'atmosfera di pace che prevalgono nel giorno dello Sport non esistono da nessun altra parte del mondo. In altri posti voi trovate applausi, urla, slogans e ogni tipo di disturbo. Ma qui, lo sport ed i giochi sono diventati spirituali, l'intera atmosfera qui intorno è tranquilla e piena di pace. Ha acquisito un senso
religioso."
Tutto questo è veramente fantastico!


NON C'È RIVALITÀ

Qui v'è un altro punto interessante. Quando i ragazzi di Bangalore sono entrati in campo, quelli di Prashanti Nilayam hanno apprezzato le loro presentazioni. Applaudivano forte e con entusiasmo ogni volta che veniva svolto qualcosa di speciale. Quando poi è stato il turno dei ragazzi di Prashanti Nilayam, quelli di Brindavan hanno espresso il loro entusiasmo allo stesso modo.
Questo significa che non esiste insana rivalità, nessuna stupida competizione.
E' una questione di condivisione, di mutuo interesse, un momento nel quale si mostrano i propri talenti a Bhagavan.
Questa fratellanza tra i partecipanti, tra gli studenti delle differenti scuole, è un segno salutare che merita di essere emulato da tutti. E' veramente eccezionale.
Ed è anche molto divertente e simpatico, vedere che nessuno vince e nessuno perde. Forse avrete notato che Bhagavan assegna coppe alle squadre, tutte della stessa misura. (Risate) Chi è primo?
Tutti sono primi. Chi è secondo? Nessuno è secondo a nessun altro.Tutti sono primi. Perché? Perché si tratta di una rappresentazione fatta dagli studenti di tutte le scuole, è uno sforzo collettivo, uno sforzo di gruppo, non uno sforzo individuale!
Quindi, ognuno ha un suo ruolo, lo studente che ha ritagliato le figure, quello che ha costruito le cornici, quello che ha creato le decorazioni, a tutti deve essere riconosciuto il loro lavoro. Ma nessuno dirà : "Lui ha fatto questo e quest'altro." Nessuno lo dirà mai, no! Sotto questo aspetto è veramente un evento molto, molto grande!
Se eravate presenti quest'anno, avrete visto i ragazzi delle scuole di Prashanti Nilayam che hanno presentato un globo rotante sorretto da una mano gigantesca.
Di chi era quella mano? Era il palmo della Mano di Bhagavan Sri Sathya Sai Baba, che sorreggeva il il globo terrestre. Questo messaggio significava : il Creatore e la Sua creazione. Con questo, i ragazzi sono riusciti ad attirare l'attenzione di tutti.


1° MARZO 2002

Ora mi sposto verso il 1° Marzo 2002 quando Swami entrò nella veranda, come al solito, ed è stato tanto gentile da permettermi di formularGli una domanda.


UNA SFIDA, NON DIFFICOLTA'

Io chiesi: "Swami, dov'è l'aspetto nobile, per le buone persone, di dover sopportare tante difficoltà. Perché devono avere delle difficoltà?"
Bhagavan rispose: "Esse appaiono a te come difficoltà. Ma per loro non lo sono. Le persone nobili, le buone persone, sembrano dover sopportare tante difficoltà; ma per loro, queste, sono sfide.
Esse le vedono come prove divine, ed in questo modo possono affrontarle con successo.
Queste persone, non le ritengono delle difficoltà, come fate voi, ma delle responsabilità, dei doveri.


SWAMI MATERIALIZZA UN GIOIELLO : IL 'CHUDAMANI'

Mentre stava parlando con i ragazzi, Swami improvvisamente ha materializzato un gioiello che viene chiamato chudamani . Il chudamani è un diadema che portano le signore (Anil Kumar disegna un cerchio intorno alla testa). Questo ornamento veniva portato da Sita.
Quando Anjaneya andò a cercare Sita, lei gli diede il suo chudamani affinché potesse mostrarlo a Sri Rama. Questa era la prova che Anjaneya era effettivamente stato con lei. In quale altro modo avrebbe potuto saperlo?
Era un pezzo veramente meraviglioso tutto pieno di diamanti.
Swami lo mostrò e disse: "Questo era l'ornamento che Sita indossava sul suo capo." Tutti rimasero meravigliati.


SWAMI MATERIALIZZA UN FRUTTO CHE NON HA NOME

Un giorno Swami stava seduto nella Sua poltrona tra i due leoni nella Kulwant Hall, alla Sua sinistra sedevano il vice-cancelliere, il cancelliere, e un
esaminatore oltre ad alcuni personaggi importanti. In mezzo a loro capitò un industriale, un costruttore di una grossa compagnia la 'Nagarjuna Builders'. Swami parlava un po' con tutti, quando, improvvisamente, ondeggiò la Sua mano e materializzò un frutto piccolo così, assomigliava ad un fico selvatico. Io sono uno studioso di botanica ma mi vergognai di ammettere che non sapevo identificarlo.
Swami mi chiese: "Che frutto è questo?"
"Non lo so, Swami."
Swami incalzò: "Sei un botanico, dovresti saperlo!"
"Non lo so, Swami" (Risate)
Allora egli disse: "Non è un frutto che cresce da queste parti. Non lo trovi qui, perciò, come potresti saperlo? E' stato portato qui da qualche altro posto."
Bene! Cosa succederebbe se non riuscissi ad identificare un frutto che cresce da queste parti? Cosa accadrebbe al mio prestigio, di fronte agli studenti? (Risate) Farei veramente una figura meschina! Comunque, come potevo indovinare il nome di un frutto che viene da chissà dove, un posto lontanissimo, magari dall'Himmalaya? Tenendo il frutto in mano, lo divise in due pezzi, metà la
diede a Raju, l'industriale. In quel momento io pensai: 'L'altra metà la darà a me.' (Risate) Ma non andò così, l'altra metà la diede al vice- cancelliere e chiese ad entrambi di mangiarlo subito.
Raju, il costruttore edile, disse: "Swami!"
"Raju, com'è il frutto?"
"Swami, io ho visitato molti centri di pellegrinaggio sparsi per tutta l'India. Ho mangiato frutti di tutte le parti di questa terra, ma non ho mai visto nessun frutto del genere. Non posso esprimere la dolcezza del sapore." Poi, invece, ha continuato a descriverlo: "E' molto dolce qui...nel centro."
Tentò ancora di descriverne la profonda dolcezza: "E' veramente molto, molto dolce.."
Allora Swami gli disse: " Non puoi trovare questo frutto in nessun luogo. Ho solo voluto mostrartelo."


DIO ESPRIME LA SUA DIVINITA' NEL MODO CHE SCEGLIE

Poi Bhagavan si girò e iniziò a raccontare un episodio.
C'era una signora che si chiamava Hemireddy Malamma, una grande devota,
che si sposò con un uomo dato per pazzo. Molti pensavano che lo sposo fosse pazzo, ma in verità, egli era Shiva stesso mentre Malamma era Parvati.
Entrambi erano Divini scesi sulla terra in forma umana.
Tutti consideravano il marito un uomo lunatico e psicotico, ma in realtà egli era il Signore Shiva.
La suocera di Malamma, come ogni suocera, le dava dei problemi. Un giorno le disse di macinare quindici sacchi di grano nel mortaio e dovevano essere pronti per il giorno dopo. Quindici sacchi!
All'indomani, quando la suocera venne, restò senza parole nel vedere che tutto il grano era stato macinato! Come poteva essere accaduto?
Tutto fu compiuto dal marito di Malamma, considerato pazzo, che invece era Shiva travestito, Sankara camuffato.
Bhagavan disse: "Dio esprime la Sua Divinità nel modo in cui Lui stesso sceglie, nel modo che preferisce. Colui che voi chiamate 'pazzo' è in verità Dio Stesso.
Questo è il modo in cui Dio si manifesta.


BHAGAVAN POETA

Raju, il costruttore, è anche uno scrittore. Per fargli sapere che anche Dio è un poeta, Bhagavan, iniziò a parlare con noi usando uno stile poetico, e disse:
"Anch'io sono un poeta, non solo tu!"
Quindi aggiunse: "Qual è la vera decorazione di un villaggio? La decorazione di un villaggio sono le case costruite qui." Come poeta Swami, usò speciali parole come grama e griha. Quindi griha o casa è la decorazione di grama, il villaggio. Il Suo poema era pieno di similitudini e di metafore.
Poi disse: "Cos'è la bellezza? Dove si trova la bellezza dell'oceano?
La bellezza dell'oceano è nell'impeto delle sue onde in superficie. Dov'è la bellezza del cielo?
Sono le stelle brillanti che donano splendore al cielo. Cos'è che rende bello il pavone? Sono le piume che costituiscono il suo decoro!" Egli compose un poema e cominciò a spiegarlo in quel modo.
Raju si alzò e corse ai Piedi di Swami : "Swami che poeta tu sei!"
"Ah, è vero. Adesso siediti." (Risate)
Egli dimostrò chiaramente la Sua Divinità . Egli è il Medico dei medici quando è in compagnia dei medici. E' l'Ingegnere degli ingegneri, quando è circondato da
ingegneri. Ed è uno studioso ed uno scrittore, in compagnia di studiosi e scrittori. Egli è un diamante dalle molteplici sfaccettature.


IL PAZIENTE STA BENE

Improvvisamente guardò un dottore che lavora nel Super Specialità Hospital e gli chiese: " Dottore, cos'è accaduto a quel paziente?"
Il dottore rispose: "Sta bene Swami!"
Beh, a quel punto ero molto curioso di conoscere i dettagli:
"Swami raccontaci la storia, facci sapere!"
Swami allora disse: "Un paziente venne ammesso al nostro ospedale, aveva grossi problemi di cuore ed i suoi polmoni non funzionavano più. Per di più soffriva di cancro, un cancro allo stomaco. Un tale paziente venne rifiutato da tutti gli altri dottori." E chi è che si prende questo rischio?
Anche i nostri medici dissero: "Swami, questo malato non sopravviverà, è meglio lasciarlo tornare a casa ad aspettare una morte serena."
Ma Swami rispose: "Niente da fare! Ammettetelo in ospedale e iniziate a curarlo."
I medici non ebbero alternative. Dovettero operare e l'operazione durò otto ore. Bhagavan sedette là dall'inizio alla fine dell'operazione. Quindi la sera stessa Swami si stava informando del paziente.
Il dottore rispose: "Sta bene, Swami".
Questo è il caso di un malato che si è ristabilito dopo che era stato dato per spacciato da tutti i medici! Questa è la Mano invisibile di Bhagavan Baba!
Quindi Swami ha fatto un'affermazione che dovremmo ricordare: "Ovunque vi è Dio, la vittoria è certa, il successo è assicurato." La seconda affermazione è stata: "Voi non potete negare l'ammissione di un paziente all'ospedale."
Entrambe le affermazioni sono rivelazioni dell'essenza Divina di Bhagavan Baba.


UN GRANDE STUDIOSO DEPRESSO

Swami raccontò poi una piccola storia. C'era un grande studioso talmente povero che non aveva da mangiare neanche un mezza pietanza al giorno e perciò non poteva mantenere la sua famiglia.
Tutti i giorni teneva grandi discorsi nel tempio sulla Bhagavad Gita, mentre a casa conduceva una vita miserevole. Si arrabbiava con la vita. Qualche volta tutti caschiamo nella depressione, è naturale, siamo persone umane! Talvolta siamo frustrati, e la vita ci fa disperare; ma dal momento che siamo a Prashanti, possiamo avere sollievo da tutto questo molto più rapidamente. Sicuramente
se fossimo nella nostra città, avremmo bisogno di uno psichiatra!
Questo studioso, quindi, era molto molto povero, molto depresso e frustrato. C'è uno sloka* nella Gita che recita :

Ananas Chintayanto Mam
Ye Janah Paryupasate
Tesam Nityabhi Yuktanam
Yoga Kshemam Vahamyaham

Che significa:
Chiunque pensi a Me con Fede incrollabile, avrà successo.
E' Mio dovere prendermi cura del vostro benessere

"Io penso a Te e parlo di Te, ma sono lo stesso molto povero. Tu mi hai promesso che ti saresti preso cura di me, ma non l'hai fatto!" protestava lo studioso.
Prese il foglio dello sloka e lo strappò in tanti pezzi, poi, non contento, afferrò una lama e inveì sul foglio con tutta la forza della sua vendetta. Dopodiché
,essendo mezzogiorno, se ne andò a fare un sonnellino pomeridiano.
In quel momento, arrivarono due ragazzi, uno molto biondo e l'altro un po' scuro.
La moglie dello studioso chiese loro: "Cosa desiderate ragazzi?"
I ragazzi dissero: "Amma, siamo venuti per portarvi due sacchi di riso come ci è stato comandato.
Permetteteci di scaricarli qui."
Essi scaricarono il riso e poi si lamentarono con la donna: "Guardate madre, vostro marito non è affatto un buon uomo!" "Cosa?"
"Ci ha tagliato la schiena con una lama. Vedete? Stiamo sanguinando!"
La donna gridò: "No, no, no, mio marito non è una persona che potrebbe fare cose del genere! E' un predicatore, parla della Gita! Non è violento. Non potrebbe ferire nessuno con una lama! Non può essere stato lui!."
"No, madre. E' stato proprio lui." E così dicendo i due ragazzi se ne andarono.

Lo studioso, dopo un buon riposo ristoratore, si alzò e vide i due sacchi di riso. Chiamò la moglie e chiese spiegazioni.
La donna rispose: "Due ragazzi hanno detto che gli era stato ordinato di portare qui questi due sacchi."
"Bene! Ma chi erano questi ragazzi?"
La moglie rispose. "Perché fai a me questa domanda? Erano due ragazzi ai quali tu hai ferito la schiena con una lama!"
"Io? Avrei tagliato la loro schiena? Ma non ho mai fatto una cosa simile!"
Poi aggiunse: "Com'erano? Che età potevano avere?"
La moglie rispose: "Erano due ragazzi molto giovani, uno biondo e l'altro un po' scuro."
Lo studioso allora comprese: il ragazzo scuro di pelle era Krishna e l'altro più chiaro e biondo era Suo fratello Balarama. Cadde ai piedi della moglie e le disse:
"Che fortunata che sei! Hai visto Krishna e Balarama! Io non ho mai potuto vederli nemmeno dopo anni di parole spese sulla Gita. Quanto sei fortunata!"
Bhagavan ci ha raccontato questa storia e ci ha detto: "A coloro che prendono rifugio ai Piedi di Dio non sarà mai negato nulla in questo mondo. Non saranno mai poveri perché Dio si prenderà cura di loro dal momento che si sono totalmente arresi a Lui."


VIBHISANA ERA PIU' GRANDE DI BISMA

Quindi Bhagavan parlò di due personaggi: uno del Mahabharata, Bisma, ed uno del Ramayana, Vibhisana. Swami disse: "Vibhisana del Ramayana è più grande di Bisma del Mahabarata." Gli Indiani non sanno questo e gli Hindu non lo accettano, perché Bisma è un uomo anziano, un grande uomo, mentre Vibhisana era solo il fratello minore di Ravana**, un comune abitante di Lanka, non particolarmente ferrato nel tiro con l'arco, né grande penitente o saggio. Chi può accettare che sia più grande di Bisma? Swami sottolineò: "Bisma, sebbene fosse un grande uomo, un eminente studioso, un esperto nel tiro con l'arco, un uomo che praticava dure penitenze, egli era inferiore a Vibhisana, che era un uomo semplice e comune."

Perché? Perché Vibhisana appena saputo del gesto commesso da suo fratello lo affrontò: "Non dovevi commettere questo errore fratello! Non avresti dovuto rapire la moglie di un altro uomo. Pensa se qualcun altro avesse fatto questo a te, come ti sentiresti?"
Vibhisana si oppose a suo fratello e volle impartirgli una lezione, ma Ravana si rifiutò di ascoltarlo, così Vibhisana lasciò Ravana e si arrese a Rama.
Mentre Bisma del Mahabarata, nonostante la sua grandezza, rimase insieme ai Kaurava***, che erano persone brutali, e non abbandonò mai la loro compagnia.
Quindi, potete essere saggi, anziani, sapienti ed esperti, ma se continuate a supportare persone malvagie tutte le vostre capacità cadranno nel nulla.
Potete, invece, essere un uomo semplice, umile e ordinario ma se riuscite ad abbandonare i vostri parenti più stretti quando sono cattivi e vi arrendete a Dio, sarete veramente i più grandi di questo mondo.
Questo è ciò che disse Bhagavan.
Egli fece anche l'esempio di Prahlada dal Maha Bhagavatha. Prahlada era in contrasto con il proprio padre Hiranyakasipu, il quale gli fece sopportare diverse prove crudeli: lo fece avvelenare, calpestare da un elefante, bruciare nel fuoco. Ma a Prahlada non accadde nulla, grazie alla sua fede, riuscì a superare tutte queste persecuzioni.


L'ERRORE DI KING KONG

Swami fece un altro esempio che desidero voi tutti ascoltiate attentamente, perché c'è implicita una lezione da imparare bene.
Sicuramente avrete sentito parlare di King Kong (Risate) Si! King Kong, quel lottatore tutto muscoli, nello stesso istante in cui sentite il suo nome vi immaginate il tipo! King Kong aveva un corpo molto muscoloso, grande come una montagna! Tutte le mattine faceva i sui esercizi per mantenersi in forma.
Un giorno, mentre era intento ai suoi sforzi quotidiani, una ragazza passò di lì e sbirciando dalla finestra notò questo strano individuo tutto muscoli che calzava solo dei pantaloncini, e si mise a ridere! King Kong si arrabbiò: "Cos'hai da ridere?" Era già pronto a sferrarle un pugno, mentre lei rideva ancor di più. (Risate) E poi rispose: "Avete tanta forza nei muscoli, ma non siete capace
di controllare il vostro temperamento? Se non sapete controllare la vostra rabbia a cosa vi serve avere tanta potenza nei muscoli! Dopotutto cosa perdete se una ragazzina ride di voi? Qualche chilo? Perché vi arrabbiate?"
King Kong comprese il suo errore .

Dopo questa storia, Baba disse: "Ragazzi, non è tanto importante la forza fisica,e non è importante essere svegli mentalmente; ciò che conta è controllare se stessi!
E' molto più importante avere uno stato mentale equilibrato!
Quindi si girò verso il rettore e disse:
"Ascolta rettore, abbi cura dei nostri ragazzi. Vedi che studino bene, fa in modo che siano forti ed in buona salute. Se i Miei ragazzi sono felici, Io sono felice!" Poi parlò ai responsabili: "le nostre Istituzioni non sono per fare affari o per ricavare dei profitti, no, no, no, no! Non paragonate le nostre Istituzioni con le altre, sono troppo diverse. Non voglio che ne ricaviate alcun profitto. Non dovete farne un affare! Voglio che vi assicuriate che i nostri ragazzi siano
sani e forti; questo è molto importante. I nostri ragazzi devono imparare i valori più che un'educazione libresca, è per questo proposito che ho fondato queste Istituzioni."


IO CONOSCO OGNI COSA

Improvvisamente un signore, un professore, si alzò è disse qualcosa a Swami:
"Swami è successo questo e quest'altro." Swami si voltò e rispose subito: "Lo so. Perché lo dici a Me? Dove sono Io? Dove sono Io? Io conosco ogni cosa."
Nello stesso momento io pensai: 'ma come fa a saperlo?' (Risate) Non aprii bocca, perché sapevo che poteva essere rischioso. Eppure, senza che nessuna domanda fosse stata posta, Baba disse: "Chi è che ha insegnato al pesce a nuotare? (Risate) Non c'è alcun bisogno di dirMi o insegnarMi qualcosa, Io so tutto." Disse: "Io conosco ogni cosa".
Il mio dubbio era stato chiarito senza nemmeno averlo esposto!

Penso che per oggi sia tutto, continueremo alla prossima sessione, va bene?


Note:

· Sloka= verso dedicato alla Divinità
· Ravana= demone potente che rapì Sita sposa di Rama
· Kaurava= i 100 cugini nemici di Arjuna